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Una vita felice e appagante è il desiderio profondo del nostro cuore. Solo il cinismo e la mancanza di speranza può farci censurare questo desidero.

Ognuno di noi infatti desidera essere felice. Siamo fatti per essere felici.
Anche tu.

Cerchiamo la felicità ogni giorno della vita, talvolta inconsapevolmente. Quando magari abbiamo gettato la spugna. O quando lo riteniamo impossibile.

Essere felici invece è possibile, sempre e per chiunque! Bisogna però innanzitutto capire cosa vuol dire essere felici.

È inoltre interessante approfondire cosa ne dice al riguardo la psicologia positiva.
Da poco meno di 20 anni esiste infatti un movimento della psicologia che si propone di aiutare le persone ad essere più felici.

Alquanto sorprendente e ambizioso, non ti pare?

Ma andiamo con ordine.

Che cos’è la felicità e come essere felici: le opinioni

Da sempre l’uomo si cimenta con il problema della felicità.

Ci sono quindi tantissime opinioni, che però possono essere sostanzialmente ricondotte a due macro-tipologie: la felicità come qualcosa di esterno, oppure la felicità come parte di ciò che siamo.

In entrambi i casi, la felicità da qualcuno viene considerata conquistabile, da altri no.

Ecco qualcuna delle opinioni più diffuse.

Una vita felice e appagante con soldi, successo e potere

La felicità viene spesso identificata con l’avere successo professionale e sociale, denaro e potere.

In questo caso la felicità è un qualcosa di esterno che è possibile conquistare.

Solo però se abbiamo avuta la fortuna di trovarci nelle giuste condizioni.

“Un amico mi ha raccontato che si era ripromesso di mettere da parte un milione di dollari e smettere di lavorare per godersi la vita. Dieci anni dopo possedeva non uno, ma tre milioni di dollari. E la felicità? La sua concisa riposta è stata: ‘Ho perso dieci anni della mia vita.'”
Matthieu Ricard

 

“Quelli che sperano di raggiungere la felicità, cercando ricchezze, gloria, potere e imprese eroiche, sono ingenui quanto un bambino che vuole afferrare l’arcobaleno per farsene un mantello.”
Dilgo Khyentse Rinpoche


Il segreto per essere felici: giovinezza e salute

Un’altra opinione diffusa ritiene che una vita felice e appagante sia possibile solo se si è giovani, belli e sani.

Quindi per vivere felici bisogna morire giovani?

E chi non è bello e sano nemmeno da giovane? A tal proposito, ti sembra vera la frase che si dice spesso, “basta la salute”?

Credo che sarai d’accordo con me se dico che questa risposta sulla felicità è del tutto inadeguata!
In questo caso infatti la felicità è una caratteristica innata.
O c’è o non c’è!

È inoltre una caratteristica che necessariamente viene meno con il tempo.
Nessuna speranza per gli esclusi.

A confermare che questa idea sia del tutto insufficiente, ci sono le vite di molte persone, che pure in gravi difficoltà, sono molto più felici della media di noi cosiddetti sani.

Vedi ad esempio Veronica Cantero Burroni, giovane scrittrice adolescente argentina, costretta dalla nascita su una sedia a rotelle, e sottoposta già a parecchi interventi impegnativi.
Con il suo “Ladro di ombre” Veronica ha vinto il premio Elsa Morante del 2016.

Lei ha idee molto chiare sulla felicità. Per lei essere felici è sentirsi abbracciati. Lei sostiene che tutti noi abbiamo un dono che dobbiamo scoprire e mettere a frutto per gli altri. Essere felici dice, non significa assenza di dolori e difficoltà, ma trovare la forza e la speranza per la battaglia. Una forza che lei ha trovato nell’abbraccio delle persone che le vogliono bene.

Per Veronica quindi essere felici, significa essere amati e sviluppare le proprie potenzialità, mettendo i propri doni al servizio degli altri.

La ricerca della felicità nell’attimo fuggente

Una opinione abbastanza diffusa è che si possono avere solo attimi di felicità e nulla più. Attimi di felicità che possono essere assaporati mangiando il gelato preferito, leggendo un bel libro, godendosi una bella doccia, facendo una passeggiata. Magari anche andando a divertirsi con gli amici. Poi però ci aspetta il grigiore della vita quotidiana con i suoi problemi e dolori.

In quest’ottica non rimane altro che cercare di assaporare il più possibile ogni istante.
Questo si può ad esempio ottenere con la Mindfulness, che significa porre attenzione intenzionalmente al momento presente e in modo non giudicante. Si può anche tradurre come vivere il momento presente con il cuore.
Quindi si pratica una sorta di Mindfulness quando ad esempio ci si immerge in un cibo concentrandoci sul sapore; oppure quando guardiamo un paesaggio ponendo consapevolmente attenzione a tutte le sensazioni che ci provoca.

Un altro modo di vivere la felicità come attimo che passa, è di cercare di godere il più possibile.
Godimento inteso come gettarsi nel divertimento e non negarsi nulla. Cercando anche di pensare il meno possibile, per evitare il grigiore della vita che riemerge dopo ogni attimo di godimento.

Una vita felice e appagante è spesa per gli altri

Altri dicono che felicità vuol dire amare e essere amati. È l’opinione di Veronica e di molte altre persone. Come sostiene Veronica, si è felici quando ci si sente amati.
Non basta però. Il segreto per essere felici sta nel non lasciarsi guidare dal rancore o dall’odio, ma dall’amore. Conquistiamo la felicità quindi, quando amiamo, desideriamo il bene degli altri e usiamo i nostri doni per gli altri.

La felicità è quindi un modo di essere e di rapportarsi alla realtà e agli altri.
Non dipende dalle circostanze esterne, ma da ciò che siamo. È inoltre un qualcosa a cui tutti possono aspirare.

“Cercare la felicità fuori di noi è come aspettare il sorgere del sole in una grotta rivolta a nord.”
Proverbio tibetano

La felicità è amare ciò che si ha

Massimo Recalcati, psicoanalista e saggista, riprendendo una frase di san Agostino, dice che la felicità è amare quello che si ha.

Ciò significa apprezzare tutto il buono e bello della nostra vita. Significa accettare senza rabbia e rancore i dolori della vita.

Significa quindi il contrario del detto, “L’erba del vicino è sempre più verde”. Una vita felice e appagante è quella di chi riesce a eliminare rabbia, rancore e invidia dalla propria vita, accogliendo con gioia ciò che ha.

Ma cosa ha da dire la psicologia positiva sulla felicità?

Una vita felice e appagante: psicologia positiva

La psicologia positiva ha come scopo l’aiutare le persone ad essere più felici. Studia scientificamente le persone felici con lo scopo di comprendere e svelare il segreto per essere felici.

Per la psicologia positiva, vivere una vita felice e appagante, è possibile. Non solo è possibile, ma si può imparare ad essere felici.

Dagli studi del fondatore della psicologia positiva, Martin Seligman, emerge che esistono sostanzialmente 3 tipologie di persone o vite felici.

essere felici con i piaceri, l'impegno e con un ideale più alto

La vita piacevole

Hanno una vita piacevole quelli che si godono la vita. Cercano di avere più emozioni positive possibili e di amplificarne gli effetti più a lungo possibile.

Tutto questo però non è molto replicabile, perché si tratta di caratteristiche per il 50% ereditarie.
Le varie tecniche di Mindfulness o altro, possono incrementare le emozioni positive al massimo del 15-20%.

Inoltre c’è il problema che questo tipo di godimento dà facilmente assuefazione.
Se ad esempio mangiamo per la prima volta un qualche piatto prelibato, il piacere è massimo. Se poi però lo mangiamo spesso, il piacere cala velocemente.

Come essere felici: vivere con impegno e passione

Il secondo tipo di vita felice è quella che Martin Seligman definisce la “good life”. È la vita dell’impegno, la vita del lavoro, dei figli, dell’amore, del tempo libero, la vita di chi ha passione.

Ci si immerge totalmente, entrando in uno stato di “flow”. Sei un tutt’uno con ciò che stai facendo, non provi emozioni forti, ma sei totalmente concentrato in ciò che fai ed è come se il tempo si fermasse.

Questo tipo di vita è più replicabile della precedente. Si tratta innanzitutto di individuare le nostre passioni e punti forti. Poi si applicano queste passioni in tutti gli ambiti possibili della nostra vita.

Si tratta quindi di reinterpretare la nostra vita alla luce delle nostre passioni e punti di forza.

“Il successo non è la chiave della felicità. La felicità è la chiave del successo, se ami ciò che stai facendo, avrai successo.”
Albertt Schweitzer

Ad esempio, sei un creativo? Cercherai l’aspetto creativo in ogni cosa che fai.
Sei predisposto ai rapporti sociali? Accentuerai il più possibile l’aspetto di relazione sociale in ogni circostanza.

Felici con un ideale

Il terzo tipo di vita felice e appagante è la vita dedita a un ideale più alto (la “meaningful life”). È quindi la vita piena di significato, la vita con uno scopo più grande e alto. Anche qui si parte dalle proprie passioni e forze e si mettono al servizio di un ideale più alto.

È il tipo di vita vissuto da Veronica Cantero Burroni o da Madre Teresa di Calcutta e da innumerevoli altre persone.

“A scuola avevo un professore di filosofia che voleva sapere se, secondo noi, si era felici quando si è ricchi o quando si soddisfano gli ideali. Allora avrei risposto: Quando si è ricchi. Invece aveva ragione lui.”
Giovani Falcone

Qual è il segreto per essere felici in modo durevole?

Quale, tra i 3 modelli indicati dalla psicologia positiva, può portare veramente a una vita felice e appagante che dura nel tempo?

Dagli studi della psicologia positiva risulta che il primo modello non ha quasi alcun esito sulla soddisfazione generale della propria vita.
Pensa all’effetto assuefazione. Inoltre si tratta di piaceri che durano solo per quell’attimo e non illuminano tutta la vita. Questo tipo di vita rientra nelle definizioni date sopra, di felicità come attimo fuggente, ma anche come giovinezza e salute.

Il secondo e soprattutto il terzo, hanno invece un ruolo importante per poter vivere una vita felice e appagante.

Il terzo modello di vita felice e appagante implica infatti il rapporto con gli altri e fare qualcosa per gli altri è una soddisfazione che dura nel tempo. Fare qualcosa per gli altri illumina la tua vita anche per molto tempo dopo gli eventi.

Secondo gli studi della psicologia positiva risulta che le persone più felici non sono quelle più ricche, sane, belle o quelle con meno difficoltà nella vita.

Sono invece le persone che vivono la vita con impegno (secondo modello) e la dedicano a un ideale più alto (terzo modello). In questa situazione, la capacità di godere con emozioni positive (primo modello) è la ciliegina sulla torta.

Conclusione

La felicità non dipende dalle carte più o meno vincenti che abbiamo ricevuto nella nostra vita, ma da come le giochiamo.

La vera felicità non è ridere e godere in continuazione.

La ricetta per una vita veramente felice e appagante è viverla con impegno e passione. È dedicare la propria vita a un ideale più alto.

Vera felicità significa quindi saper perdonare, eliminando rancore e odio dalla propria vita; significa anche stare bene con se stessi, amare e sapere di essere amati. Si potrebbe dire che la vera felicità implica un certo grado di intelligenza emotiva.

Vivere una vita felice e appagante è possibile. Se avevi perso ogni speranza, ora sai che anche la scienza afferma che la felicità è possibile.

Cosa aspetti? Datti da fare!

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