Moltissime persone anche giovani e in piena forma sono convinte di avere una pessima memoria. Spesso però non si tratta di un problema di memoria, ma di disattenzione. Invece l’attenzione è fondamentale per memorizzare in modo efficiente e duraturo.

“La vera arte della memoria è l’attenzione” Samuel Johnson

Presupposto base per poter memorizzare qualcosa è avere l’intenzione deliberata di volerlo fare. Quindi serve la volontà, ma anche la capacità di concentrare la propria attenzione su ciò che si desidera memorizzare.

Sembra scontato, ma purtroppo non è sempre così facile in un mondo di continue distrazioni come il nostro.

Quando ti presentano delle persone, ricordi tutti i nomi?

Ad esempio, quando ti vengono presentate un certo numero di persone sconosciute, succede talvolta che neanche mezzo secondo dopo ti accorgi di non riuscire a ricordare tutti i nomi, pur avendoli appena sentiti.
Questo può accadere anche se hai un’ottima memoria. Le possibili ragioni sono varie.
Innanzitutto può essere che semplicemente non ti interessa ricordarli. Anche se vuoi ricordarli però talvolta succede di non riuscirci.

Uno dei possibili motivi può essere l’agitazione e l’ansia per la situazione nuova e per l’incontro con degli sconosciuti. In questo caso l’agitazione ti impedisce di fare attenzione ai nomi che quindi cadono immediatamente nell’oblio.

Oppure la presentazione dei nomi è troppo rapida. Oppure semplicemente non riesci a sentirli correttamente perché i nomi sono pronunciati male o a bassa voce. Anche in questo caso il risultato è l’oblio.

Abbiamo bisogno di tempo per memorizzare

Spesso non si tratta quindi di cattiva memoria, ma di problemi di altro tipo, tra cui la difficoltà di concentrarti per il tempo sufficiente per memorizzare.
L’attenzione è fondamentale per memorizzare efficacemente. E’ sempre necessario infatti un piccolo lasso di tempo durante il quale concentrare l’attenzione sul dato da memorizzare.

Anche il metodo per misurare le capacità mnemoniche di una persona tiene conto di questo fatto.

Qual è il tuo span mnemonico?

Per misurare la capacità di memorizzare di una persona, si fornisce alla persona una serie di dati con un intervallo di tempo di due secondi tra l’uno e l’altro. Poi si contano il numero di dati ricordati in ordine esatto. La quantità di dati ricordati in ordine esatto definisce lo “span” mnemonico della persona.

In media lo span di una persona può variare tra 5 e 9. Cioè se ti presentano 10 persone, nel migliore dei casi te ne ricorderai 9 e nel peggiore 5.

Ti interessa capire qual è il tuo span? Qui sotto trovi un elenco di 15 parole. Prova a ricordarle tutte nell’ordine esatto. Se ad esempio ne ricordi 9, ma scambi l’ordine delle ultime due parole, il tuo span è 7.

Elenco di parole per testare il tuo span di memoria!

MELA

SPIAGGIA

ARCO

LUPO

GRATTACIELO

PIEDE

ROSMARINO

TRAMONTO

OCCHIALI

ACQUA

BICICLETTA

PANE

STELLA

PIUMA

OMBRA

Prima di poter apprendere una qualsiasi tecnica per memorizzare facilmente e per utilizzare al meglio la tua memoria dovrai allenare la tua capacità di fare attenzione per il tempo che serve al tuo cervello per immagazzinare l’informazione.

Che tipo di attenzione serve per memorizzare?

Ci sono diversi tipi di attenzione: selettiva, sostenuta, divisa.
L’attenzione selettiva è la capacità che permette di concentrarci su uno stimolo selezionandolo tra altre distrazioni.
Si parla di attenzione divisa quando serve la capacità di prestare attenzione a diversi stimoli che si presentano contemporaneamente.
Infine c’è anche l’attenzione sostenuta che ci permette di concentrarci per tutto il tempo necessario sul nostro obiettivo.

L’attenzione che è fondamentale per memorizzare è soprattutto l’attenzione sostenuta, cioè la capacità di concentrarsi.

L’attenzione è fondamentale per memorizzare, se è allenata

Per tornare all’esempio di prima, l’unico modo per riuscire a tenere a mente i nomi di più persone appena conosciute è di essere innanzitutto tranquilli e rilassati, poi di fare attenzione ai nomi magari ripetendoli immediatamente: “Ti presento il signor Mastropietro” “Piacere di conoscerla signor Mastropietro”.
In questo modo otteniamo due risultati, il rinforzo immediato del ricordo e il rallentamento delle presentazioni avendo così più tempo per concentrarci sul singolo nome per memorizzarlo.

“L’abilità di concentrare l’attenzione su cose importanti è una caratteristica distintiva dell’intelligenza” Robert J. Shiller

Presupposto fondamentale per poter memorizzare in modo duraturo è avere una attenzione allenata.
Il problema è che oggi sicuramente il bombardamento di stimoli continui ci mette a dura prova. Nella società di oggi siamo infatti continuamente sottoposti a stimoli di ogni tipo, soprattutto digitali, che ci distraggono continuamente.

Il nostro cervello è talmente abituato a saltare da uno stimolo all’altro che troviamo difficile concentrarci su un obiettivo per un tempo adeguato.

Cosa fare per migliorare la capacità di attenzione nel tempo

Ci sono parecchie cose che possiamo fare per migliorare la capacità di attenzione sostenuta nel tempo.

I nemici dell’attenzione, oltre alla non educazione e mancanza di allenamento del cervello, sono sicuramente lo stress elevato, la mancanza di sonno, una dieta squilibrata e una vita troppo sedentaria.

Eliminare ansia e stress

Eliminare lo stress non è sempre facile. Situazioni di stress pesanti possono essere al di fuori del nostro controllo, come ad esempio un lutto. In questi casi possiamo solo essere consapevoli che la nostra memoria non darà il massimo.

Anche situazioni normali e quotidiane possono essere motivo di stress.
Lo stress può sorgere magari perché ti senti a disagio in mezzo a persone sconosciute, oppure perché devi dimostrare le tue capacità durante un esame.
In generale i problemi dovuti ad ansia o stress devono essere affrontati con pazienza e costanza imparando a gestire in modo positivo lo stress ed eliminando dove possibile le sue cause.
Talvolta può bastare anche poco per vivere in modo meno stressato. Il semplice sentirsi bene fisicamente e ben riposati infatti può aiutare molto a sentirsi più calmi e sereni.

Attività fisica per mantenere efficienti corpo e mente

“Mens sana in corpore sano” dicevano gli antichi romani. Verissimo! Bisogna quindi dormire a sufficienza, mangiare in modo sano e equilibrato, ma anche l’attività fisica serve per aiutare la tua capacità di concentrarti e quindi di memorizzare.

Non è necessario passare ore in palestra, ma bisogna saper ascoltare il proprio corpo e tenerlo in forma anche solo con delle passeggiate.
Meglio una lieve attività quotidiana piuttosto che massacrarsi in palestra due volta alla settimana e per il resto del tempo non muovere un muscolo.

per migliorare capacità di attenzione serve attività fisica e un buon sonno

 

Buona qualità delle nostre notti di sonno

Una buona qualità del sonno è fondamentale per mantenere il cervello efficiente. Un cervello riposato è anche meno stressato. Devi avere degli orari regolari e sufficienti per dormire. Durante una notte di buon riposo inoltre la memoria ha l’occasione di consolidare i ricordi della giornata. Attenzione, anche dormire troppo fa male alla capacità di concentrazione.

Dieta sana ed equilibrata, senza trascurare l’acqua

Una dieta equilibrata non serve solo a stare bene fisicamente, ma anche a permettere il buon funzionamento del cervello. È importante mangiare in modo sano e leggero per migliorare la capacità di concentrazione.
Cibo pesante e difficile da digerire non favoriscono di certo la memoria e ti fanno sentire stanco e assonnato, ma anche l’acqua è importante.
Si fa un gran parlare di bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno. Lo sapevi però che questo è fondamentale anche per il buon funzionamento del cervello?
Da alcuni studi si rileva che una disidratazione pari al 2% del peso corporeo comporta un calo notevole nelle capacità della memoria a breve e a lungo termine.
Quindi quando senti calare la capacità di concentrarti forse ti basta bere un bicchiere o due d’acqua.

Consigli pratici per migliorare la capacità di attenzione nel tempo

L’attenzione è fondamentale per memorizzare in modo duraturo ed efficiente. Per poter sempre contare sulla nostra capacità di concentrazione non è però sufficiente stare bene in corpo, mente e psiche.
È necessario anche l’allenamento alla concentrazione e magari l’utilizzo di qualche trucco di buon senso.

Elimina le fonti di distrazione

Devi innanzitutto decidere di concentrarti per un certo tempo e quindi devi eliminare tutte le possibili fonti di distrazione. Via quindi smartphone, internet oppure ambienti troppo rumorosi. Il tuo obiettivo è la concentrazione.

Monitora il numero di volte che ti distrai

Se sei troppo abituato a stimoli continui e non ti rendi neppure conto di quante volte e quanto tempo sprechi con la distrazione, allora devi cominciare ad esserne più consapevole.

Il primo passo per evitare la disattenzione è infatti di non lasciarla passare inosservata. Devi cioè cominciare a renderti conto di quando e quante volte ti distrai.
Per monitorare la tua distrazione, puoi ad esempio fare una crocetta su un foglio ogni volta che ti distrai. In questo modo la tua consapevolezza ti aiuterà a tornare subito concentrato. Già questo esercizio inoltre è un allenamento della concentrazione.

Concentrati per un periodo sostenibile e poi concediti uno svago

Non puoi pretendere di rimanere concentrato per ore. Datti un tempo bene preciso in cui non ti fai distrarre da nulla e poi concediti uno svago avendo cura anche di muoverti per riattivare muscoli e circolazione. Questo ti permette di non sovraccaricare il cervello e anche di avere cura del corpo. In questo ti può essere di aiuto ad esempio la tecnica del pomodoro che trovi spiegato più in dettaglio nel post su come imparare in modo efficace. Questo metodo può aiutarti inoltre a disintossicarti dall’overdose di stimoli digitali in quanto abitua il cervello ad associare un periodo di duro lavoro con la ricompensa successiva.

Prendere appunti, ma anche scarabocchiare aiuta la concentrazione

Talvolta è difficile concentrarsi perché ci si annoia.
Prendere appunti è sempre un buon modo di concentrare la mente. In questo modo la mente è impegnata dalla scrittura, soprattutto se manuale, e non ha tempo di distrarsi.

Durante una conferenza o una riunione può inoltre essere di aiuto per rimanere concentrati mettersi a scarabocchiare. Stranamente in questo modo si riesce a stare attenti più a lungo probabilmente perché lo scarabocchio non impegna molto il cervello, ma abbastanza da non cercare altre distrazioni.

Abitua il cervello a terminare una attività prima di cominciarne un’altra

Per imparare a stare concentrati quando serve, è utile abituarsi a portare a termine una attività prima di incominciarne una nuova. In questo modo anche il cervello si abitua a portare a termine l’impegno e sarà meno assetato di stimoli continui.

Conclusione

Ci sono parecchie strategie che ci possono aiutare ad allenare la capacità di attenzione o meglio di concentrazione. L’attenzione è fondamentale per memorizzare, ma oggi siamo così “drogati” di stimoli che talvolta per noi è quasi impossibile concentrarci per imparare e memorizzare.

Abbiamo quindi bisogno di allenare il cervello in modo da disabituarlo di passare continuamente da uno stimolo all’altro. Non sempre è facile!

E tu riesci a tenere allenato il cervello alla capacità di attenzione?

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