La motivazione è fondamentale per la nostra vita. Per ottenere qualsiasi tipo di successo, nel lavoro o nello studio, c’è bisogno di motivazione.
La motivazione però spesso non regge nel tempo. A dire il vero, la motivazione è molto incostante e non regge mai nel tempo.

Non c’è speranza allora? No, la soluzione esiste, ma devi avere un po’ di pazienza.

Andiamo con ordine.

Anche a te è capitato di avere buoni motivi per fare qualcosa, eppure non riuscire a impegnarti?

Vuoi ad esempio perdere peso per essere più in forma e in salute. Sono ottimi e validi motivi. Ti metti a dieta e decidi di andare regolarmente in palestra. All’inizio va tutto a gonfie vele, ma poi la motivazione cala e alla fine getti la spugna.

Eppure avevi dei validi motivi.

La motivazione è fondamentale, se vale nel presente

Il problema è che sono dei motivi validi, ma troppo astratti e che riguardano il futuro. Quale motivo invece per l’oggi?

Che cosa ad esempio ti può motivare ad andare in palestra regolarmente due volte alla settimana? Il solo motivo a lungo termine può essere sufficiente? Oppure hai bisogno di trovare una qualche genere di gratificazione nel presente?

Sicuramente funziona meglio, se dopo avere deciso di andare in palestra per essere più in forma, scopri che:

  • l’attività fisica di dà una sensazione di benessere
  • di volta in volta sei soddisfatto perché riesci a migliorare le tue performance
  • puoi condividere i tuoi obiettivi con altre persone della palestra

In questo modo l’andare in palestra ti dà piacere in sé. Non devi sforzarti a mantenere l’impegno preso.

Anche così però non basta. Ci sarà il giorno in cui sei stanco e non hai voglia di muoverti, oppure il giorno in cui hai altro di piacevole da fare.

Motivazione estrinseca e intrinseca, ma anche positiva o negativa

Vediamo di capire che cos’è la motivazione. Ci sono vari tipi di motivazione. Alcuni funzionano meglio e più a lungo, per spingere all’azione e all’impegno.

La motivazione può ad esempio essere estrinseca o intrinseca.

La motivazione estrinseca si ha, quando ti impegni in un’attività, ad esempio per ricevere riconoscimenti, buoni voti, promozioni o per evitare situazioni spiacevoli (castighi, licenziamento, brutte figure). Il motivo dell’azione è quindi esterno all’attività in sé.

Spesso è il modo in cui gli altri cercano di motivarci (se fai questo, ti do quest’altro), ma può essere anche stabilito da noi stessi (studiare per avere un buon voto, impegnarsi in un progetto al lavoro per avere una promozione).

La motivazione intrinseca si ha quando ci si impegna in un’attività perché è gratificante di per sé.
Questo tipo di motivazione è sostenuto dalla curiosità, dalla sfida di migliorare se stessi, dal desiderio di gestire la propria vita autonomamente.

La motivazione può inoltre essere positiva o negativa. È ad esempio negativa quando facciamo qualcosa per evitare conseguenze spiacevoli.

La motivazione secondo Daniel Pink

Anche per le performance in azienda è ormai noto che funzionano meglio le motivazioni intrinseche piuttosto che quelle esterne.

Daniel Pink nel suo libro “Drive – La sorprendente verità su ciò che ci motiva nel lavoro e nella vita” riporta come la scienza abbia ormai dimostrato da tempo che la tecnica degli incentivi, perlopiù utilizzata ancora oggi in azienda, sia in realtà spesso addirittura controproducente.

Motivare con ricompense, funziona per attività semplici con soluzioni ovvie, perché fanno concentrare l’attenzione e restringono il pensiero. Invece sempre più spesso le attività aziendali richiedono creatività e soluzioni non immediatamente evidenti. In questi casi, lo sforzo di ottenere il premio promesso, finisce per produrre risultati peggiori.

Se vuoi approfondire l’argomento, oltre al libro, ti consiglio di vedere il TED talk di Dan Pink sulla motivazione. È in inglese, ma c’è anche la trascrizione in 44 lingue diverse (tra cui l’italiano). Non hai scuse quindi.

Noi siamo tutti spinti all’impegno, dalla motivazione intrinseca, che è data dal desiderio e esigenza di:

  • dirigere la nostra vita autonomamente
  • migliorare costantemente in qualcosa che per noi è importante
  • avere uno scopo; quindi di fare per servire qualcosa di più grande rispetto a noi

Questo non vale solo in azienda, ma anche nello studio e in ogni altro ambito.

Basta la motivazione intrinseca?

Il tipo di motivazione più promettente sembra quindi quella intrinseca. Si può dire che la motivazione è fondamentale se è una motivazione intrinseca?

La motivazione intrinseca permette di fare l’attività prefissata, per il piacere di farla. Un piacere che deriva dalla sfida a migliorare se stessi, dal piacere di fare qualcosa che ci riesce bene, ma non è troppo facile. Si tratta di un piacere che ci permette talvolta di arrivare allo stato di flow.

Motivazione intrinseca e stato di flow

Riesci ad immergerti nello stato di flow quando sei totalmente preso dall’attività e non ti accorgi nemmeno del tempo che passa. Tutto di te è impegnato a svolgere al meglio l’attività che può essere qualsiasi cosa: una partita di Basket, studiare un argomento che ti interessa tantissimo, scrivere codice per sviluppare un programma software, o qualsiasi altra cosa.

Se riesci ad attivare una forte motivazione intrinseca che arriva fino allo stato di flow, sei nelle condizioni ottimali per rendere al massimo e ottenere quindi delle prestazioni eccellenti (nello sport, nello studio, nel lavoro).

Il flow si ottiene se c’è il livello di stimolo e sfida giusto. Non troppo, non troppo poco.

Qui entra in gioco la tua autostima. Serve una sana autostima per poter arrivare allo stato di flow. Se infatti la tua autostima è precaria, non oserai accettare alcuna sfida. Per paura di fallire, ti adagerai su attività troppo facili e perciò noiose.
Il flow inoltre, secondo la psicologia positiva, c’entra molto con la felicità. Avere la giusta motivazione aiuta quindi anche ad essere più felici o perlomeno soddisfatti della vita.

Non si può vivere però in perenne stato di flow.

Come innescare la motivazione intrinseca

Come dice Dan Pink, la motivazione intrinseca nasce dalla nostra esigenza di gestirci autonomamente, di migliorare costantemente, ma anche di avere uno scopo.

La motivazione quindi può essere favorita innanzitutto riducendo le pressioni esterne (e quindi le motivazioni estrinseche) e promuovendo attività autonome che stimolino la curiosità e la voglia di migliorarsi.

Lo scopo però ciascuno di noi deve darselo da sé.

In assenza di uno scopo valido, nemmeno la motivazione intrinseca può garantirti l’impegno serio e costante nel tempo.

In realtà, in ogni caso, scoprirai che la motivazione da sola non può essere sufficiente.
La motivazione è fondamentale, ma insufficiente.

La motivazione è fondamentale, ma molto inaffidabile.

Il giorno che hai dormito poco o stai male, la motivazione svanisce come neve al sole.

Pensa poi alle attività come le pulizie di casa, oppure cambiare il pannolino di tuo figlio. Sono importanti, ma spiacevoli.
Tutti noi abbiamo attività che sono importanti, ma tutt’altro che entusiasmanti. Di certo non entri in stato di flow con queste attività; di certo non provi piacere nell’attività in sé.

Anche il progetto più bello del mondo implica tante attività per nulla entusiasmanti. Nessun obiettivo può essere costituito solo da attività entusiasmanti.

Cosa può permetterti quindi di fare queste attività, bene, con gioia, giorno dopo giorno? Cosa può permetterti di non gettare la spugna nelle giornate no?

La motivazione è fondamentale, ma va sostenuta da essenzialmente 3 cose:

  • buona organizzazione/gestione
  • abitudini positive
  • avere sempre presente il significato profondo di quello che fai

Buona gestione

Una buona gestione implica innanzitutto avere definito in modo chiaro i tuoi obiettivi e le loro priorità. Questo ti permette di gestire bene le tue attività e non perdere tempo.

Ogni obiettivo più grande, va poi spezzettato in sotto obiettivi che possono essere più facilmente pianificati e gestiti.
Tutti questo ti sarà più facile, se hai già impostato delle abitudini positive che ti possono aiutare a svolgere i compiti della vita.

Abitudini positivi

Le abitudini sono il nostro pilota automatico.

Se riesci a impostare le abitudini giuste, le abitudini positive, allora riuscirai ad agire più facilmente anche quando ti capita la giornata no.

Significato profondo di ciò che fai

Quello che però veramente di permette di reggere nel tempo, quando tutto il resto fallisce, è avere sempre chiaro il motivo per cui fai le cose.
Non il motivo superficiale come ad esempio riuscire a guadagnare più soldi e nemmeno il piacere dell’attività in sé.
Deve essere il motivo profondo. È il significato di ciò che fai.

Cosa ti permette di cambiare il pannolino di tuo figlio con gioia? Anche se è spiacevole? Il fatto che ami tuo figlio. Perché ami tutta la tua famiglia.

Per quale motivo ti impegni a studiare medicina? Perché desideri essere utile alle persone.

Cosa ti spinge a impegnarti per avere una azienda tutta tua? Forse hai bisogno di sapere che la tua vita serve a qualcosa; forse vuoi mettere a disposizione degli altri le tue capacità.

E così via. Spetta a te trovare il significato profondo delle cose che fai.

La motivazione in sintesi

La motivazione è fondamentale. Ci sono però vari tipi di motivazione. La motivazione intrinseca è quella che permette di reggere più a lungo e con più soddisfazione. Richiede infatti il piacere dell’attività in sé e il gusto della sfida per migliorarsi costantemente. È comunque sempre necessario avere ben chiaro il senso profondo di ciò che si fa.

La motivazione è fondamentale perché aiuta a rendere piacevoli e facili le attività. Non riesce però a reggere nel tempo. È per sua natura incostante e inaffidabile.

L’unica cosa che permette davvero di resistere giorno dopo giorno è una buona pianificazione sostenuta dalle abitudini positive e fondata sul senso profondo che hanno per te le cose che fai.

E tu che ne dici? Hai avuto modo di verificare di persona tutto questo?

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