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Il vantaggio di vivere il presente dovrebbe essere chiaro ed evidente a chiunque. L’unico tempo che esiste è il qui ed ora. Il passato non c’è più e il futuro non c’è ancora.
Protesti chiederti come si fa a vivere in un tempo diverso dal presente; eppure la maggior parte delle persone vivono nel passato oppure nel futuro e non si rendono nemmeno conto di non essere presenti nel qui ed ora.

Evidentemente il vantaggio di vivere il presente non è così evidente, perché molte persone vivono nel continuo rimpianto di ciò che hanno perso o di ciò che non è stato. Altre invece vivono nel terrore del futuro, oppure sono totalmente proiettate in avanti, e rimandano la vita a quando il futuro sognato si realizzerà.

Passato e futuro per depressi e ansiosi

Vivere in modo malsano nel passato o nel futuro, può portare a vari squilibri e sofferenze totalmente inutili. Il vantaggio di vivere il presente risulta infatti più evidente quando si nota come viene vissuto il tempo dai depressi o dagli ansiosi.

I depressi vivono nel rimpianto o con il rancore per il passato. Un passato da cui non riescono a staccarsi e che finisce per rendere invivibile anche il presente.

Dall’altro lato c’è l’ansioso che anticipa e soffre continuamente per le sofferenze che si presenteranno in futuro. Un futuro che potrebbe non realizzarsi mai. Intanto però la sofferenza per questo futuro viene vissuta ogni giorno.

Entrambi quindi aggiungono le sofferenze del passato o di un ipotetico futuro alle fatiche del presente. Rimane sempre vero però che “ad ogni giorno basta la sua pena”.

Ciascuno di noi, anche se non siamo depressi o particolarmente ansiosi abbiamo qualche volta fatto questi errori.

Come esempio banale si può pensare a tutte le volte che ci capita di star male all’idea di dover andare dal dentista. Finiamo per soffrire prima, anticipando chissà quali atrocità, per una cosa che poi non risulta essere così terribile.

Imparare dal passato per vivere meglio il presente

Non correre il pericolo di vivere soltanto rimuginando i ricordi del passato. Ciò che è stato è stato e serve ad aiutarti a vivere meglio il presente ora.
Non serve vivere nel rimpianto di ciò che avrebbe potuto essere e invece non è stato.

Il rimpianto per il passato

Non serve nemmeno rimpiangere un tempo di illusoria felicità e benessere. I nostri ricordi non sono poi così affidabili e magari ci ricordiamo i bei tempi passati con gli amici dell’infanzia e ci dimentichiamo invece di tutte le cose che non andavano per il verso giusto.

Oppure facciamo il contrario e ci fissiamo solo sulle cose che ci hanno fatto soffrire, dimenticandoci completamente di tutti i momenti belli e pieni di gioia.
Il detto preferito di una mia parente era “Chi dice ‘ma’ non è felice. Chi ‘ma’ non dice non è felice”. Era infatti una persona che viveva continuamente lamentandosi del passato. Certo tutti noi abbiamo vissuto dolori e ingiustizie, ma il passato è passato.

Il passato è formato dalle stesse gioie e dolori che ti si presentano giorno per giorno. Non lasciare che rabbia e rancore ti avvelenino la vita di oggi. È necessario fare pace con il passato e saper perdonare, se necessario, per i torti subiti. È necessario saper perdonare anche a se stessi per gli errori fatti.

Il passato ci serve come gradino per andare avanti, per evitare di rifare gli stessi errori e non per i rimpianti. Nemmeno per i rimpianti di cose belle che non ci sono più. Guardati intorno! Anche l’oggi è pieno di cose belle, basta saperle riconoscere.

Il futuro come luogo della speranza

Il futuro è il luogo della speranza di compimento degli obiettivi e dei desideri più veri della nostra vita. Attenzione però, perché il futuro non esiste ancora ed è solo molto parzialmente nelle nostre mani.
Solo il presente c’è e la qualità del futuro dipende da come vivo il presente ora.

Non sarò mai felice se rimando la vita a quando si concretizzerà il mio sogno.
Non ha senso nemmeno vivere male oggi per la paura e l’ansia di ciò che succederà domani. Un domani che forse non si realizzerà mai.

Posso sperare di essere felice nel futuro solo se sono già in una certa misura felice oggi. Tutti noi siamo continuamente circondati da cose belle che possono darci un pizzico di felicità anche quando si presentano circostanze impegnative e dolorose.

Speranza nel futuro

Credevo che la felicità fosse sempre domani, e poi domani e domani ancora. Forse essa è qui. Forse essa è ora. E io ho guardato in qualsiasi altro luogo.” (Osho)

Come posso sperare di essere felice nel futuro se non sono capace di vedere e riconoscere tutte le cose belle che vivo ora?

Vivere alla giornata?

Dovremmo quindi vivere alla giornata e concentrarci solo su ciò che ci dà immediato piacere? Lorenzo il Magnifico diceva “Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza “.

Possiamo davvero condividere una tale posizione?

Ti basta veramente darti al godimento folle, cercando in questo modo di spremere il massimo dalla vita?
Buttarsi nei divertimenti per dimenticarsi che un giorno la nostra vita su questa terra finirà, significa vivere come uno struzzo con la testa sotto la sabbia.

È giusto e lecito divertirsi! Il divertimento fine a sé stesso però alla fine lascia solo il vuoto e l’amaro in bocca.

Non possiamo vivere come “animaletti” inconsapevoli di passato e futuro.
È giusto pensare al passato e al futuro, ma in modo sano. Il passato come gradino su cui costruire, il futuro come speranza di compimento. È giusto progettare e lavorare per il futuro, ma questo può funzionare solo vivendo pienamente nel presente.

Il vantaggio di vivere il presente

Qual è il vantaggio di vivere il presente? Il presente è l’unico tempo in cui esisto. È perciò solo nel presente che posso agire. È’ solo nel presente che posso essere felice. Vivere il presente è il modo primario in cui possiamo prenderci cura di noi stessi.

Ogni momento è l’ultimo, perché è unico.” (Marguerite Yourcenar)

Il presente è il tempo da assaporare e da non sprecare perché un istante perso non tornerà più.

In passato hai sprecato tante occasioni? Non temere, oggi hai l’occasione di agire!

Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso.” (Confucio)

Vivere il presente significa mettere a frutto ciò che si è appreso nel passato e agire per preparare un futuro migliore.

Come si prepara un futuro migliore?

L’istante è il punto nel quale il tempo tocca l’eternità.” (C.S. Lewis)

Solo se sono felice ora, per quel poco o tanto che ho di bello ora, potrò essere felice nel futuro. Se amo oggi ed ora, posso preparare un futuro di gioia per me e per i miei cari.

Infine solo se mi impegno per un oggi migliore, potrò contribuire ad un futuro migliore.

In conclusione

Si tende facilmente a vivere desiderando sempre di essere in un luogo e in un tempo diversi.
Il mercoledì vorremmo che fosse già domenica. Domenica però non ce la godiamo perché ci viene in mente che il giorno dopo è già lunedì.

Non vivere veramente l’unico tempo che ci è dato – il presente – è una cosa assai comune.

È capitato anche a me. Non ero mai veramente presente a me stessa e pensavo che avrei cominciato a vivere quando avrei ottenuto questo o quest’altro. Non mi accorgevo nemmeno di essere sempre altrove.
A un certo punto però ho aperto gli occhi, mi sono resa conto che la vita stava andando avanti senza di me e ho cominciato a vivere veramente nel presente. In questo modo ho potuto assaporare la vita e cominciare ad essere felice.

Si può infatti essere felici solo qui ed ora. Ecco quindi il vantaggio di vivere il presente.

E tu che ne dici?

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