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Ognuno di noi ha il suo critico interiore. Ti è mai capitato ad esempio di essere sul punto di fare qualcosa – e poi improvvisamente, quella voce dentro la tua testa inizia a parlare?

“Perché l’hai fatto?” “Sei una cattiva persona.” “Nessuno vuole parlare con te.” “Non otterrai mai nulla nella vita.” “Chi credi di essere?” e così via.

Ebbene quella voce negativa dentro la tua testa, che ti giudica, critica o sminuisce, è il tuo critico interiore. Ed è proprio lui a giocare un ruolo fondamentale nel modo in cui vedi te stesso e quindi sulla tua autostima.

Come agisce il critico interiore?

Se non sai come affrontare il tuo critico interiore, puoi sentirti in imbarazzo, senza valore o con poca autostima.

Potrebbe minare ogni tuo risultato. Oppure potrebbe farsi vivo quando entri in una stanza con persone che non hai mai incontrato prima.

Questo tuo aspro censore può portarti a dubitare di te e delle tue capacità.
Può intralciare la tua crescita, le relazioni con altre persone e il raggiungimento del tuo pieno potenziale.

E ogni volta che decidi di fare o creare qualcosa di nuovo nella tua vita, questo stimola e risveglia automaticamente tutte le precedenti intenzioni e convinzioni contrastanti, tra cui anche le opinioni del tuo critico interiore.

Prendi ad esempio l’impegno di perdere 3 chili entro l’inizio dell’estate, e questa semplice intenzione scatena un torrente di risposte interiori. Il tuo critico interiore comincia ad obiettare: “Sarà difficile”. “Ci hai già provato e non ha mai funzionato”. “Devi fare esercizio per perdere peso, e tu non fai esercizio!”.

Il critico interiore è normale, ma non troppo

La prima cosa di cui essere consapevoli è che è assolutamente normale avere un critico interiore.

Tutti hanno in una qualche misura un critico interiore.
Non sempre però è così preponderante da intralciare la tua vita. E in questi casi può avere effetti benefici per la tua vita e i tuoi risultati, in quanto ti allerta dei punti critici di cui tenere conto.

Il problema sorge quando è sempre lui al comando. È allora che ha effetto negativo per la tua vita.

Se hai una forte critico interiore, che non ti dà mai tregua, probabilmente hai interiorizzato le critiche dei tuoi genitori. Hai adottato la strategia di riprodurre in te la voce dei tuoi genitori; e in questo modo hai avuto il beneficio di poter anticipare e neutralizzare le loro critiche, ottenendo così di essere più apprezzato in famiglia.
Hai cioè riprodotto la voce del tuo genitore dentro di te, e ora ti sembra la tua voce.

In realtà ognuno di noi ha delle sub personalità, ad esempio il bambino interiore, il genitore, l’adulto, e anche il critico interiore.
Queste sub personalità possono operare anche simultaneamente, e spesso con opinioni contrastanti.

È normale sentire le persone dire: “Voglio lavorare, ma voglio anche sdraiarmi e rilassarmi“. Nulla di strano allora se talvolta ti fanno lo sgambetto e ostacolano il tuo cammino.
E spesso è proprio questa tua voce critica che rischia di avere gli effetti più bloccanti.

Ecco perché è importante saperla mettere al suo posto.

7 strategie per gestire il tuo critico interiore

È proprio per questo che ti possono essere utili queste 7 strategie per affrontare il tuo critico interiore e riprendere il controllo della tua vita.

Acquisire consapevolezza

Quando si fa avanti il tuo critico interiore con pensieri negativi, riconosci i tuoi pensieri.
Riconosci che sono solo pensieri, non hanno nulla a che fare con la realtà e forse non sono nemmeno i tuoi pensieri.

Cerca di capire la fonte da cui provengono i tuoi pensieri.
Ecco alcune domande utili:

  • Da dove vengono questi pensieri?
  • Perché mi sento così?
  • Quali sono gli schemi che riconosco?
  • In che modo questi pensieri influenzano il mio comportamento?
  • Sono utili questi pensieri?

Che consiglio daresti a un amico?

Se un caro amico venisse da te nella stessa situazione che senti tu, che consiglio gli daresti?
Molte volte siamo più duri con noi stessi che con gli altri.

Separare i fatti dai sentimenti

Il tuo critico interiore potrebbe essere programmato per pensare che nessuno vuole parlare con te oppure che sei una cattiva persona.
Ma è davvero un fatto? Corrisponde cioè al vero?

Esercitati a separare i fatti dai tuoi sentimenti.

Qual è un altro modo più positivo di vedere la situazione?

Pratica l’auto-accoglienza e l’auto-compassione

Sostituisci i pensieri critici negativi del tuo critico interiore con altri di accoglienza, accettazione e compassione.
Tieni a portata di mano una selezione delle tue convinzioni positive, potenzianti e compassionevoli che possano così controbilanciare e far vedere sotto un’altra luce quelle negative.

Pensi di non averne? Guarda meglio.

  • Quando hai portato a termine con successo qualcosa? Anche una piccola cosa.
  • In quale occasione sei stato apprezzato dagli altri?
  • Quali doni e talenti hai?
  • Quanti progressi hai fatto in ogni ambito nel corso della tua vita?

Scrivi pensieri positivi

Quando il tuo critico interiore salta fuori, cosa ti dice? Come puoi indebolirlo e gestirlo al meglio?

  • Scrivi i momenti della tua vita in cui le persone hanno detto cose positive su di te.
  • Concentrati sui tuoi punti di forza, talenti, competenze e su ciò che fai bene con gusto e agio.

Ti può essere di aiuto anche incrementare i pensieri positivi con la giusta cura di te e un buon auto ascolto.

Libera la menta

Hai mai fallito o commesso un errore e poi rivissuto quei momenti più e più volte?
Questo però non risolve il problema.
Ha senso rivisitare i fallimenti, ma solo per imparare da essi e poter quindi andare avanti.

Se ti accorgi che stai rimuginando invece di risolvere attivamente il problema, distraiti da questi pensieri e libera la tua mente, aprendola a idee e pensieri postivi e creativi.

Come?

  • Fai una passeggiata, meglio se nella natura.
  • Leggi un bel libro.
  • Ascolta buona musica o un podcast.
  • Gioca
  • Coccola il tuo animale domestico.

E puoi anche fare molte di queste cose in contemporanea. Puoi coccolare e giocare con il tuo cane mentre passeggi nella natura. Oppure leggere un libro mentre ascolti musica.

Ricordati che tutti hanno un critico interiore

Avere un critico interiore è una funzione utile, almeno come intenzione, e che serve per proteggerci.

Ricorda a te stesso che ogni essere umano sperimenta il dubbio di sé in un momento o nell’altro.

In conclusione: il critico interiore serve, ma a piccole dosi

Il critico interiore può avere una funzione utile a patto di non essere preponderante.

Il tuo critico interiore non deve controllare la tua vita!

Seguire queste 7 strategie per metterlo a tacere e nutrire un dialogo interiore più equilibrato e potente può aiutarti a crescere ed espandere i tuoi orizzonti.

C’è infatti parecchia differenza tra quella voce negativa che ti dice che non sei abbastanza bravo, e il legittimo e sano desiderio di migliorarti.

Solo quando diminuisci l’invadenza del tuo critico e riesci a equilibrarlo, puoi ritrovare la libertà e la forza di procedere nella tua vita come desideri.

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