Non sapere come decidere cosa fare nella vita, sia personale che professionale, può capitare a chiunque. In una fase di passaggio o trasformazione è normale chiedersi: “E ora che faccio? Cosa voglio fare della mia vita?”
Se anche tu ti trovi in questa circostanza, non temere. Anche se hai tanti dubbi e confusione, il modo per uscirne c’è.
Del resto è impegnativo trovare una risposta che potrebbe avere grandi conseguenze nella nostra vita. È proprio in questi casi infatti che siamo messi a dura prova.

Cosa ci impedisce di decidere cosa fare nella vita? Ci sono due componenti che ci ostacolano:

  • la confusione e
  • la paura.

In questo post desidero darti qualche dritta per sconfiggerle entrambe.
Cominciamo con la confusione.

Sconfiggere la confusione

Quando ci ritroviamo in una fase nuova della vita, spesso è necessario decidere quale direzione prendere. La scelta che dobbiamo fare non può prescindere da chi siamo, come siamo fatti, in cosa crediamo.

Ma spesso siamo totalmente sconnessi da noi stessi. Rischiamo perciò di prendere decisioni in base a quello che altri ci dicono o pretendono da noi. Questo genera in noi disagio, frustrazione e confusione.

La soluzione a questo tuo disagio è cominciare ad ascoltarti.
Per decidere cosa fare nella vita, il primo passo è di ascoltare veramente cosa hai nel cuore, cosa desideri profondamente. Chi vuoi diventare in questa nuova fase della tua vita.

Che cosa è veramente importante per te oggi?

La sicurezza, il benessere, la ricchezza, la stima degli altri, la sfida con se stessi, l’amore, l’amicizia? Mettici tutto ciò di cui non potresti fare a meno.

In che cosa credi veramente?

In questa domanda l’approccio è diverso; l’accento è posto sui tuoi valori. È importante capire in cosa credi, perché non potrai mai raggiungere un obiettivo che va contro ciò in cui credi. Anche se ti impegni.

Per cosa sei disponibile a impegnarti veramente, in questo preciso momento?

È dalla risposta a questa domanda che scopri a cosa tieni davvero. Potresti ad esempio pensare, in buona fede, di volerti dedicare agli altri, in un ipotetico futuro. Però se pensi a cosa vuoi ora, la risposta potrebbe essere diversa. Ad esempio “voglio realizzarmi e pensare un po’ a me”. E questa risposta va benissimo! È importante riuscire ad essere sinceri, almeno con se stessi.

Quali sono i tuoi punti di forza?

Quali talenti hai? Elenca quello che fai bene e con facilità. Oppure le cose per cui gli altri ricorrono a te come “esperto”.
Ci sono cose che gli altri fanno fatica a fare, ma per te sono facili?

Che tipo di attività saresti disponibile a fare anche gratis?

Sì, lo so che bisogna anche mangiare. La risposta a questa domanda però ti aiuta a comprendere cosa è veramente importante. Sia come passioni che come valori.

Se sei disponibile a farti seriamente queste domande, comincerai a diradare la nebbia della confusione. Talvolta però questo ancora non basta per decidere cosa fare nella vita. C’è infatti anche la paura che ci ostacola e che rischia di bloccare ogni nostra decisione.

Non dare ascolto alla paura

Le decisioni importanti ci paralizzano perché abbiamo paura delle conseguenze.

Ci sono due componenti in questa paura:

  • il timore di sbagliare decisione,
  • la paura per la fatica di dover cambiare la nostra vita.

Sì, perché è faticoso prendere una nuova direzione. Il nostro cervello è programmato per cercare di risparmiare energia e quindi cercherà di spingerci verso la strada di minore fatica, resistenza e impegno.
Ecco che allora sorgono tutti i dubbi: “E se sbaglio decisione?”, “Se poi non ci riesco?” e così via.

Metti dunque da parte i dubbi e le paure e chiediti piuttosto:

  • Se avessi la certezza che la mia decisione porterà un grande beneficio e soddisfazione alla mia vita, che cosa sceglierei di fare ora?
  • Se io avessi una totale fiducia nelle mie capacità, quale decisione prenderei?

Affrontare la confusione e la paura è il modo migliore per capire dove desideri andare e cosa fare nella vita. E per saper quindi prendere una decisione coerente con ciò che sei e desideri davvero. Se vuoi saperne di più, ti rimando a un mio precedente post su come saper decidere in 5 passi.

Però tutte queste domande potrebbero non bastare ancora per decidere cosa vuoi fare nella tua vita.

Decidere cosa fare nella vita: ne vale la pena?

C’è un’ultima domanda da farsi. Devi chiederti se ne vale la pena. Scegliere infatti, implica muoversi, agire e fare fatica.

Chiediti: Se avessi il coraggio di prendere la mia decisione, come sarebbe la mia vita domani, tra 1 anno, tra 5 anni oppure tra 10 anni? È veramente questo che voglio? Se sì, ne vale davvero la pena?

Sei disponibile a darti da fare, impegnarti e fare tutti i passi che servono per ottenere ciò che desideri?

La risposta a questa domanda dipende molto da quanto ci tieni veramente, oppure se preferisci invece rimanere lì dove sei. Magari dopo tutto, non ci stai troppo male nella tua situazione attuale.

Se però hai il coraggio di intraprendere il cammino, scoprirai che potrai acquisire nuove abitudini costruttive, le quali dopo l’iniziale disagio, ti porteranno dritti alla meta.

“Scegli sempre il cammino che sembra il migliore anche se sembra il più difficile: l’abitudine lo renderà presto piacevole.” Pitagora

In fondo per ottenere qualcosa di diverso, è necessario uscire dalla propria zona di comfort. È necessario intraprendere vie mai percorse e fare cose prima mai fatte.

In conclusione

In certe situazioni, dove la posta in gioco è alta, come ad esempio decidere cosa fare della propria vita, non è facile decidere. Serve una grande chiarezza e sincerità con se stessi, per individuare la scelta che è in linea con ciò che siamo. Una scelta che possa portarci sulla via della realizzazione e soddisfazione nella nostra vita.

Serve anche il coraggio di agire con determinazione, e la motivazione a cambiare.

L’alternativa è il grigiore di una vita che non è stata voluta da noi.

“A ogni essere umano è stata donata una grande virtù: la capacità di scegliere. Chi non la utilizza, la trasforma in una maledizione – e altri sceglieranno per lui.” Paulo Coelho

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