Saper comunicare bene è una questione di primaria importanza in ogni ambito della vita.

Senza una buona comunicazione si arriva velocemente alla incomprensione e talvolta alla violenza. Questo è vero non solo nei rapporti tra le singole persone, ma succede anche nei rapporti tra le nazioni e i popoli.

La qualità di una qualsiasi relazione è infatti definita dalla bontà della sua comunicazione. Questo vale a maggior ragione nelle relazioni importanti, come quelle di coppia.

Sicuramente sai già quanto è importante la comunicazione, ma cosa vuol dire saper comunicare bene?

Comunicare bene non significa di certo parlare o chiacchierare di cose superficiali e irrilevanti. Tante persone, magari anche tra i tuoi conoscenti, parlano tanto, ma in realtà comunicano poco.

L’incapacità di saper comunicare bene spinge a rifugiarsi in relazioni superficiali e vuote con colleghi, amici, famigliari.

Ma che cosa significa veramente comunicare?

Che cos’è la comunicazione?

La comunicazione può essere di vari tipi e può quindi avvenire in molti modi diversi, ciascuno con le sue caratteristiche e limitazioni.

Affinché tra me, te e chiunque altro, ci possa essere una buona qualità di comunicazione devono verificarsi alcune condizioni di base.

Eccole quì di seguito:

  • l’esistenza di un messaggio da comunicare
  • la presenza di almeno due persone
  • un linguaggio comune di qualche genere
  • il desiderio di comunicare
  • la disponibilità e interesse a recepire e comprendere il messaggio

Il saper comunicare bene coinvolge quindi tutti i soggetti della comunicazione e non solo chi ha un messaggio da trasmettere. L’ambito in cui si svolge inoltre, influenza e fa parte integrante della comunicazione.

In passato la comunicazione avveniva solamente a tu per tu con la parola parlata, oppure attraverso la scrittura e le immagini.

La scrittura, che magari ti sembra un mezzo povero e scarno, si è rivelato in realtà un mezzo molto efficace per trasmettere, di generazione in generazione, il sapere e le idee umane. Anche oggi del resto, la scrittura rimane fondamentale.

Da sempre quindi la comunicazione può essere diretta oppure mediata (ad esempio dalla scrittura).

Oggi però c’è una ampia possibilità di utilizzare mezzi di comunicazione mediata che in passato erano impensabili.

Comunicazione mediata

Con il telefono puoi raggiungere potenzialmente qualsiasi persona, ma la comunicazione è limitata alla sola voce e alla sua intonazione o inflessione, che viene inoltre distorta dalla linea telefonica.

Nel mondo del web è possibile raggiungere, almeno potenzialmente, in un attimo ogni angolo della Terra.
Oltre alla parola scritta, le immagini e i video, il web ti dà anche la possibilità di comunicare in diretta con una o più persone, via video e parola parlata, come avviene ad esempio con Skype o con i Webinar.
Se però hai avuto modo di provare, sai già che non sostituisce in modo del tutto soddisfacente una conversazione a tu per tu.

La comunicazione mediata ha il vantaggio di essere assai potente e raggiungere molte più persone di quelle raggiungibili in un contatto diretto a tu per tu.

I mezzi digitali agiscono infatti come amplificatore della ben più limitata portata della voce umana. Sono quindi ottimi per la diffusione di informazioni e idee.

La comunicazione a tu per tu non si limita però solamente a uno scambio di informazioni e idee. C’è molto nella comunicazione tra te e un’altra persona, che difficilmente riesce ad essere tramesso in modo completo dalla comunicazione mediata.

Comunicazione diretta a tu per tu

Come per tutti i tipi di comunicazione, anche quella diretta tra due o più persone, è uno scambio di messaggi che avviene in un certo contesto.

Uno scambio di messaggi che implica la presenza di almeno due persone, ma soprattutto ha la caratteristica di avvenire nei due versi contemporaneamente.

Ovviamente questo non vuol dire che tutti parlano contemporaneamente. Anzi questo renderebbe perlomeno difficoltosa la comunicazione.
Piuttosto vuol dire che la comunicazione può essere considerata come una partita a ping-pong.
Le mosse della prima persona diventano punti di partenza per le mosse dell’altro e così via ininterrottamente. Tu che parli vieni quindi influenzato continuamente dall’atteggiamento e dalle reazioni dell’altra persona.

Tutto questo vale anche per certi tipi di comunicazione mediata.
Nella comunicazione diretta però, c’è uno ventaglio di segnali comunicativi molto più ampio e completo.

Nella comunicazione diretta tu comunichi con tutta la tua persona, anche in modo del tutto inconsapevole.

Comunicazione verbale e non verbale

La comunicazione infatti ha più livelli: il livello verbale e il livello non verbale come ad esempio:

  • il tono, ritmo, accento della voce
  • l’espressione del volto
  • la postura del corpo
  • la distanza che si tiene dall’altra persona
  • la gestualità
  • l’abbigliamento

Fino a 90% della comunicazione avviene in modo non verbale attraverso il nostro corpo.
I molti componenti non verbali della comunicazione sono tutti elementi che ti permettono di comprendere il vero significato delle parole dette.

Saper comunicare bene implica anche una comunicazione congruente in tutte le sue componenti. Ci deve essere quindi sintonia, tra la comunicazione verbale e non verbale.

La nostra comunicazione non verbale è perlopiù inconsapevole ed è molto difficile modificarla volontariamente. È quindi la comunicazione più onesta e sincera.
Puoi magari dire bugie con le parole, ma il tuo corpo ti tradirà.

È attraverso il tuo corpo, con sguardi, sorrisi e gesti che esprimi i tuoi sentimenti. Perciò il linguaggio del corpo è un mezzo di comunicazione importante, che va captato e capito.

Il come si comunica prevale infatti su cosa si comunica.

Se per esempio, ad un amico che ha fatto una battuta dico in tono allegro “Come sei stupido” e lo guardo in viso con il sorriso sulle labbra, la mia frase assume un significato positivo, mentre la stessa frase detta in tono arrabbiato e sguardo arcigno assume decisamente una connotazione negativa.

Il “come” quindi riempie di significato il “cosa”.

Il come si comunica prevale sul cosa

Il contesto della comunicazione

Per saper comunicare bene è necessario essere consapevoli dell’importanza del contesto in cui avviene.

Il contesto, cioè l’ambiente in cui avviene la comunicazione, da un lato può aiutarti a comprendere ciò che viene comunicato, ma talvolta è di ostacolo alla comunicazione.

Non tutti i luoghi infatti facilitano la comunicazione. Se l’ambiente non è positivo ed accogliente, tendi a rinchiuderti in te stesso e a metterti la maschera più conveniente alla situazione. In questo modo non sei più autentico e interrompi quindi ogni genuino rapporto con l’altro.
I meccanismi di difesa, come le maschere, sono talvolta necessari ma non dovrebbero mai esistere nei rapporti veramente importanti per te.

Per favorire una vera comunicazione, c’è sempre bisogno di un clima di fiducia e di accettazione, un ambiente non giudicante ma caloroso ed empatico.

Saper comunicare bene: sentimenti ed emozioni

Le cose veramente profonde che comunichi sono i tuoi sentimenti ed emozioni, più che le tue opinioni o conoscenze. I sentimenti che stanno alla base delle tue idee, giudizi e convinzioni sono unicamente tuoi.

la comunicazione è un ponte dall'io al tu

La chiave per conoscere te stesso e gli altri, sta nell’esprimere i sentimenti e sensazioni che porti dentro di te.

I sentimenti possono essere paragonati alla punta di un iceberg, in quanto dietro ad essi ci sono innumerevoli esperienze di vita che compongono il tuo io unico ed irripetibile. In ogni istante della giornata hai uno stato d’animo specifico.

Non basta quindi cogliere il contenuto intellettuale di un messaggio. Per una comunicazione di qualità è indispensabile captare i sentimenti che stanno dietro le parole.

Una comunicazione vera e di qualità c’è quindi quando riesci ad esprimere ciò che senti, ciò che sei veramente.

Non tutta la comunicazione, vedi ad esempio quella dei rapporti di lavoro, può essere a questo livello.

Tutte le relazioni profonde ed autentiche devono però basarsi sull’onestà e sincerità; in particolare i rapporti di coppia e l’amicizia vera.

La paura di comunicare i sentimenti

Spesso purtroppo chi comunica (tu o la persona con cui stai parlando), nasconde i suoi veri sentimenti dietro un muro di parole per paura di:

  • non essere compreso
  • venire rifiutato,
  • essere preso in giro

Per paura quindi di non essere accolto dagli altri.

Se però non hai mai la possibilità di comunicare i tuoi sentimenti veri agli altri, non danneggi solamente il rapporto con gli altri, ma tutto il tuo benessere psicofisico.

Reprimere continuamente i tuoi sentimenti è infatti pericoloso, perché i sentimenti repressi si trasformano facilmente in aggressività e/o depressione.
Quando reprimi e sopprimi le cose con le quali non riesci a vivere, non risolvi il problema. Le cose represse rimangono vive ed attive dentro di te.

un problema represso rimane vivo e attivo dentro di te

Saper comunicare bene non è facile e richiede l’impegno di entrambe le parti.

Comunicare infatti deriva dal latino “cum munus”, cioè “con dono”, ma anche “con impegno”. Perciò si può dire che il suo significato etimologico è “impegnarsi insieme”.

Ascoltare per comunicare

Impegnarsi insieme nella comunicazione significa che non basta essere bravi a comunicare, ma serve dell’altro. Serve anche la capacità di ascolto.

Ascoltare non è affatto una attività passiva. Si tratta anzi di un’attività molto attiva in quanto avviene con tutto te stesso: con due orecchie, due occhi, con l’intelligenza e soprattutto con il cuore.

Per una comunicazione ottimale serve un ascolto vero, empatico ed attivo. Questo significa:

  • ascoltare con mente aperta, senza pregiudizi e sospendendo il giudizio per evitare di incasellare a priori l’altra persona e ciò che dice
  • osservare ed ascoltare
  • essere empatici cercando di mettersi nei panni dell’altro
  • verificare la corretta comprensione con eventuali domande o ripetendo con le proprie parole quanto l’altro ha affermato
  • cercare di fare sentire l’interlocutore a suo agio facendo attenzione quindi che il contesto sia favorevole

In conclusione

Saper comunicare bene non è assolutamente una capacità innata. Non è inoltre sempre una cosa facile.
È un’arte che ognuno di noi deve acquisire nel tempo, tentando e sbagliando.

È un’arte che serve in ogni ambito della vita, ma è nelle relazioni interpersonali profonde che rivela tutta la sua importanza.

Solo attraverso una buona comunicazione è possibile infatti avere delle soddisfacenti relazioni interpersonali. Nessuno di noi è un’isola e abbiamo bisogno anche degli altri per poter essere pienamente noi stessi.

Cercare di imparare sempre di più a comunicare e ascoltare bene, non può che rendere la tua vita più piena di gioia e serenità.

Questa è la mia opinione, ma tu che ne dici?

 

 

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