Ti sei mai chiesto cosa significhi veramente comunicare bene?

Sicuramente comunicare non significa parlare o chiacchierare di cose superficiali ed irrilevanti. Tante persone, magari anche tra i tuoi conoscenti, parlano tanto, ma in realtà comunicano poco. L’incapacità di comunicare veramente spinge a rifugiarsi in relazioni superficiali e vuote con colleghi, amici, famigliari.

La qualità di una qualsiasi relazione è definita dalla bontà della sua comunicazione. Questo è vero a maggior ragione nella relazione di coppia. Coppia si diventa infatti con un cammino continuo e l’incapacità di comunicare è la ragione più frequente della sua rottura (86%).

Senza una buona comunicazione si arriva velocemente alla incomprensione e talvolta alla violenza. Questo è vero non solo nei rapporti tra le singole persone, ma succede anche nei rapporti tra le nazioni e i popoli.

Comunicare, anzi comunicare bene, è quindi una questione di primaria importanza in ogni ambito della vita.

Che cos’è la comunicazione?

La comunicazione può avvenire in molti modi diversi, ciascuno con le sue caratteristiche e limitazioni.

In passato la comunicazione avveniva solamente a tu per tu con la parola parlata oppure attraverso la scrittura e le immagini. La scrittura, che magari ti sembra un mezzo povero e scarno, si è rivelato in realtà un mezzo molto efficace per trasmettere di generazione in generazione il sapere e le idee umane.

Da sempre quindi la comunicazione può essere diretta oppure mediata (ad esempio dalla scrittura).

Affinché io, tu o chiunque altro possiamo comunicare tra noi con successo devono verificarsi le seguenti condizioni di base:

  • l’esistenza di un messaggio da comunicare
  • la presenza di almeno due persone
  • un linguaggio comune di qualche genere
  • il desiderio di comunicare
  • la disponibilità/interesse a recepire e comprendere il messaggio

Oggi c’è una ampia possibilità di utilizzare vari mezzi di comunicazione mediata che in passato erano impensabili.

Comunicazione mediata

Con il telefono puoi raggiungere potenzialmente qualsiasi persona, ma la comunicazione è limitata alla sola voce e alla sua intonazione o inflessione che viene inoltre distorta dalla linea telefonica.

Nel mondo del web la comunicazione tra persone può in un attimo raggiungere ogni angolo della Terra. Oltre alla parola scritta, le immagini e i video, il web ti dà anche la possibilità di comunicare in diretta con una o più persone via video e parola parlata come avviene ad esempio via Skype o con i Webinar.

La comunicazione mediata può quindi essere molto potente e raggiungere molte più persone di quelle raggiungibili in un contatto diretto a tu per tu. I mezzi digitali agiscono come amplificatore della ben più limitata portata della voce umana e sono quindi ottimi per la diffusione di informazioni e idee.

La comunicazione a tu per tu non si limita però solamente a uno scambio di informazioni e idee. C’è molto nella comunicazione tra te e un’altra persona che difficilmente riesce ad essere tramesso dalla comunicazione mediata.

Comunicazione diretta a tu per tu

Si può definire la comunicazione diretta tra persone come uno scambio di messaggi che avviene in un contesto. Uno scambio di messaggi implica la presenza di almeno due persone ed ha la caratteristica di avvenire nei due versi contemporaneamente.
Ovviamente questo non vuol dire che tutti parlano contemporaneamente. In tal caso infatti la tua comunicazione sarebbe perlomeno difficoltosa.
Piuttosto vuol dire che la comunicazione può essere considerata come una partita a ping-pong. Le mosse della prima persona diventano punti di partenza per le mosse dell’altro e così via ininterrottamente. Tu che parli vieni quindi influenzato continuamente dall’atteggiamento dell’altra persona.

Comunicazione verbale e non verbale

La comunicazione infatti ha più livelli: il livello verbale e il livello non verbale come ad esempio

  • il tono e ritmo della voce
  • l’espressione del volto
  • la postura del corpo
  • la distanza che si tiene dalla persona

Questi componenti non verbali della comunicazione sono tutti elementi che ti permettono di comprendere il vero significato delle parole dette.

comunica verbale e non varbale

Per una comunicazione efficace ci deve inoltre essere “congruità”, cioè sintonia, tra la comunicazione verbale e non verbale. Il 60% della comunicazione avviene in modo non verbale attraverso il nostro corpo.

La nostra comunicazione non verbale è perlopiù inconsapevole ed è molto difficile modificarla volontariamente. E’ quindi la comunicazione più onesta e sincera.

Puoi anche dire bugie con le parole, ma il tuo corpo ti tradirà.

E’ attraverso il tuo corpo, con sguardi, sorrisi e gesti che esprimi i tuoi sentimenti. Perciò il linguaggio del corpo è un potente mezzo di comunicazione che va captato e capito.

Il come si comunica prevale su cosa si comunica. Per esempio se ad un amico che ha fatto una battuta dico in tono allegro “Come sei stupido” e lo guardo in viso con il sorriso sulle labbra, la mia frase assume un significato positivo, mentre la stessa frase detta in tono arrabbiato e sguardo arcigno assume decisamente una connotazione negativa. Il “come” riempie di significato il “cosa”.

Il come si comunica prevale sul cosa

Il contesto della comunicazione

Per una buona comunicazione è molto importante anche il contesto in cui avviene.

Il contesto, cioè l’ambiente in cui avviene la comunicazione, può aiutarti a comprendere ciò che viene comunicato, ma talvolta è di ostacolo alla comunicazione. Non tutti i luoghi facilitano la comunicazione. Se il clima non è positivo ed accogliente,  tendi a chiuderti in te stesso e a metterti la maschera più conveniente alla situazione, cessando di essere autentico e rompendo quindi ogni genuino rapporto con l’altro.

I meccanismi di difesa, come le maschere, sono talvolta necessari ma non dovrebbero mai esistere nei rapporti veramente importanti per te.

Per avere tutte le carte in regola per una buona comunicazione, c’è bisogno di un clima di fiducia e di accettazione incondizionata, non giudicante ma calorosa ed empatica.

Comunicare sentimenti ed emozioni

Le cose che veramente ti differenziano dagli altri sono i tuoi sentimenti ed emozioni. I sentimenti che stanno alla base delle tue idee, giudizi e convinzioni sono unicamente tuoi.

la comunicazione è un ponte dall'io al tu

La chiave della conoscenza di te stesso e degli altri, sta nell’esprimere i sentimenti e sensazioni che porti dentro di te.  I sentimenti possono essere paragonati alla punta di un iceberg, in quanto dietro ad essi ci sono innumerevoli esperienze di vita che compongono il tuo io unico ed irripetibile. In ogni istante della giornata hai uno stato d’animo specifico.

Per tutto ciò, non basta cogliere il contenuto intellettuale di un messaggio. Per una comunicazione di qualità è indispensabile captare i sentimenti che stanno dietro le parole.

Purtroppo spesso chi comunica (tu o la persona con cui stai parlando), nasconde i suoi veri sentimenti dietro un muro di parole per paura di:

  • non essere compreso,
  • di venire rifiutato,
  • di essere preso in giro.

Insomma in generale, per paura di non essere accolto dagli altri.

Se non hai la possibilità di comunicare i tuoi sentimenti non danneggi solamente il rapporto con gli altri, ma tutto il tuo benessere psicofisico.

Reprimere continuamente i tuoi sentimenti è infatti pericoloso, perché i sentimenti repressi si trasformano facilmente in aggressività e/o depressione. Infatti quando reprimi e sopprimi le cose con le quali non riesci a vivere, non risolvi il problema perché le seppellisci vive e rimangono vive ed attive dentro di te.

un problema represso rimane vivo e attivo dentro di te

 Una comunicazione vera e di qualità c’è quando riesci ad esprimere ciò che senti. Tutte le relazioni profonde ed autentiche devono basarsi sull’onestà e sincerità. In momenti di comunicazione autentica, ti senti un tutt’uno con l’altra persona e capito fino in fondo. Questo dovrebbe avvenire sempre nei rapporti di coppia e tra gli amici veri.

Comunicare bene non è facile e richiede l’impegno di entrambe le parti. Comunicare infatti deriva dal latino “cum munus”, cioè “con dono”, ma anche “con impegno”. Perciò il suo significato etimologico è “impegnarsi insieme”.

Ascoltare per comunicare

Non ti basta essere bravo a comunicare, ma serve dell’altro. Serve anche la capacità di ascolto che non è affatto una attività passiva. Anzi si tratta di un’attività molto attiva in quanto avviene con tutto te stesso: con due orecchie, due occhi, con l’intelligenza e soprattutto con il cuore.

Per una comunicazione ottimale serve un ascolto vero, empatico ed attivo. Questo significa:

  • ascoltare con mente aperta, senza pregiudizi e sospendendo il giudizio per evitare di incasellare a priori l’altra persona e ciò che dice
  • osservare ed ascoltare
  • essere empatici cercando di mettersi nei panni dell’altro
  • verificare la corretta comprensione con eventuali domande o ripetendo con le proprie parole quanto l’altro ha affermato
  • cercare di fare sentire l’interlocutore a suo agio facendo attenzione quindi che il contesto sia favorevole

Conclusione

Comunicare bene non è una capacità innata e non sempre è una cosa facile. E’ un arte che ognuno di noi deve acquisire nel tempo, tentando e sbagliando, ma quale gioia e soddisfazione quando ci riesce.

Non è mai una questione di numero di persone con cui si comunica, ma di qualità della comunicazione. Questa è sempre stata la mia esperienza.

E tu che ne dici?

 

 

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