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Riuscire a memorizzare velocemente un elenco ordinato di parole può essere molto utile.

Non solo se sei studente, ma anche per il tuo lavoro in azienda o per la vita di tutti i giorni. Pensa ad esempio di dover ricordare una serie di norme di legge, le caratteristiche di un certo tipo di merce o i punti principali di una conferenza.

Il metodo delle associazioni in sequenza permette di memorizzare in pochissimo tempo e in modo duraturo un qualsiasi elenco ordinato di parole o concetti. Potrai ricordare senza fatica l’elenco a partire da qualsiasi elemento, anche a ritroso.
La tecnica delle associazioni è la base che ti serve per memorizzare velocemente un elenco. Consiste nell’associare ad ogni parola una immagine. Il nostro cervello infatti funziona prevalentemente per immagini. Il cervello inoltre non ama annoiarsi, quindi l’immagine che costruisci nella tua mente deve essere coinvolgente, vivida, bizzarra, esagerata e movimentata.

La tecnica delle associazioni

Come esempio della tecnica vediamo la parola “zucchero”.

Per ricordare la parola potesti immaginare il contenitore dello zucchero di casa tua, ma gigantesco, appoggiato sul tavolo della cucina e lo zucchero che continua a fuoriuscire dal recipiente riversandosi sul tavolo e poi sul pavimento, fino ad invadere tutta la cucina.

Per associare due parole, come ad esempio “topo” e “barca”, le immagini devono interagire.

Potresti immaginare un grosso topo (grande come un uomo) mentre ingoia a morsi una barca a remi. Meglio ancora se riesci a immaginare una barca che effettivamente conosci.

Questa tecnica è utile anche per i concetti astratti. Il trucco consiste nell’immaginare in modo concreto la parola.

Per “diritto” e “contratto” – in senso legale – puoi immaginare per esempio un vecchio signore (una persona che conosci) che si erge dritto sulla schiena (diritto), poi con una smorfia di dolore, si contrae su se stesso (contratto).

Errori da evitare nella tecnica delle associazioni

La tecnica delle associazioni è davvero molto efficace, ma ti potrebbe capitare qualche insuccesso per uno o più dei seguenti motivi:

  • Non hai immaginato in modo sufficientemente vivido la interazione tra le immagini
  • L’associazione tra le due immagini è scontata (ad esempio “barca” e “mare” – una barca sul mare)
  • L’eccessiva predominanza di un’immagine sull’altra (ad esempio “topo” e “barca” – un topolino su una nave da crociera)
  • Una o entrambi le immagini risultano un po’ nebulose (capita soprattutto quando non ti è veramente chiaro il significato delle parole)
  • Interferenza di altre immagini. Ad esempio, sempre per la coppia “topo” “barca”, se si immagina un uomo seduto in barca che butta un topo morto in mare
  • Le immagini sono semplicemente una accanto all’altra, ma non interagiscono (ad esempio un topolino morto con accanto una barca ormeggiata)

Memorizzare velocemente un elenco ordinato

Ma come ti può aiutare tutto questo per memorizzare velocemente un elenco ordinato di concetti?

Il metodo delle associazioni in sequenza consiste nel collegare fra loro le immagini associate a parole, in modo tale da poter richiamare alla mente l’elenco di parole, a partire da un punto qualsiasi, anche in ordine inverso.

Questo metodo non è nient’altro che la tecnica delle associazioni applicata in sequenza.

Come esempio prova a memorizzare il seguente elenco di parole: pescatore, topo, computer, nave, aquilone, chiesa, matita, specchio, zebra, sole.

Devi immaginare ciascuna parola in modo vivido ed esagerato e ciascuna immagine deve interagire con quella successiva creando una catena di immagini precise e movimentate. Non devi far altro che applicare la tecnica delle associazioni alle coppie di parole.
Quindi prima alla coppia “pescatore” – “topo”; poi a quella “topo” – “computer” e così via fino al termine dell’elenco.

Esempio di associazione in sequenza

Per l’elenco riportato sopra, immagina ad esempio un pescatore (buffo e esagerato) su un fiume, non un fiume vago, ma uno che conosci.

Il pescatore pesca con la lenza un grosso topo (grande quanto lui) che vomita un computer, da cui fuoriesce una nave, dal pennone della quale svolazza un grosso aquilone che vola via e si impiglia nel tetto di una chiesa, che è in realtà un disegno fatto da una enorme matita, la matita è pesante e cade su uno specchio che si rompe in mille pezzi, dai frammenti salta fuori una zebra che spicca il volo e si trasforma nel sole.

In questo modo crei una catena di immagini che ti porta da una parola-concetto all’altra. La vividezza delle immagini fissa i concetti nella memoria.

associazioni in sequenza creano catena di parole

Se le tue immagini hanno le caratteristiche giuste, a questo punto non dovresti avere problemi a ricordare l’elenco a partire da un elemento qualsiasi della lista. Prova anche con l’ordine inverso.

Memorizzare al giorno d’oggi

Le tecniche per memorizzare sono state tutte – o quasi tutte – inventate secoli fa. Ricordare le cose, che siano nomi, numeri, formule, concetti o altro, è infatti sempre stato molto importante nel corso dei secoli.

Oggi però sono poco utilizzate e poco note. Perché?

Credo che ci siano sostanzialmente due motivi. Il principale motivo è che, oggi giorno, con tutti gli ausili tecnologici che abbiamo, raramente abbiamo veramente un vitale bisogno di memorizzare.

Inoltre, soprattutto in un mondo frenetico e sempre di corsa, vogliamo tutto subito e preferibilmente senza fatica. Questi metodi purtroppo richiedono pratica per poter dare i loro migliori frutti.

Ma allora oggi, ha ancora senso imparare questa tecnica per memorizzare velocemente un elenco ordinato o altre similari?

Saper memorizzare è davvero utile?

In generale, vale ancora la pena di impegnarsi a migliorare la memoria?

Se sei arrivato fin qui sai già che è utile imparare a usare bene la memoria ed essere in grado di memorizzare facilmente.

Una memoria ben educata e allenata potenzia l’intelligenza. Più cose ti ricordi e più è facile fare collegamenti e confronti, scoprendo e imparando cose nuove.
Saper usare bene la memoria aiuta quindi un apprendimento duraturo ed efficace.

E tu in quale ambito usi le tecniche per memorizzare?

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