Chi Sono – La mia storia

Ciao, sono Claudia Alzetta e vorrei raccontarti parte della mia storia.

Ho trascorso anni della mia vita a fare il programmatore e consulente informatico in varie aziende, soprattutto a Milano. Ero (e sono) una persona con molti interessi ed ero quindi ben disposta a impegnarmi con questo lavoro, anche se non era il lavoro dei miei sogni e ci ero capitata quasi per caso.

Da principio mi sono buttata “anima e corpo” nel lavoro. I programmi che facevo erano un po’ le mie creature e ci mettevo molta attenzione, precisione e amore. Coglievo con gioia ogni corso aziendale che mi veniva proposto.

Con il tempo però, il lavoro è diventato sempre più frustrante. A causa delle varie ingiustizie, le mancate valorizzazioni e la non possibilità di crescita, che mi avevano disilluso, ma anche perché mi rendevo sempre più conto di quanto mi stava stretto.

Come dicevo spesso ai miei amici e famigliari, volevo un lavoro che “avesse senso”. Un lavoro che per me potesse significare qualcosa, in cui potevo fare qualcosa di valore per gli altri.

Avrei voluto un lavoro nel quale, nel mio piccolo, potevo fare la differenza nel mondo.

Pensavo però che l’unica possibilità di realizzarmi professionalmente fosse attraverso quel lavoro, che non avevo scelto con consapevolezza. Sapevo fare solo quello e ormai non avevo più 20 anni. Cos’altro potevo fare? Come potevo trovare maggiore realizzazione?
Mi sono sentita in trappola. Non mi restava che soffocare le mie aspirazioni e continuare come avevo sempre fatto. Non avevo via di uscita. Così pensavo allora.

Ho trascorso molto tempo rigirandomi su me stessa senza vedere alcuna soluzione.

Ma poi ho incominciato a capire! Per cambiare qualcosa, dovevo agire e fare qualcosa di completamente diverso dal solito.

Ero confusa, incerta e insicura. Non avevo idea da dove incominciare. A tentativi però ho cominciato a muovermi. Piccoli passi concreti. Mi sono iscritta a un corso di tedesco. Era un modo per riappropriarmi delle mie radici (mia madre è infatti austriaca). Poi mi sono iscritta a corsi di web marketing. Non sapevo bene quello che stavo facendo, ma ogni nuovo corso, era una nuova esperienza e mi apriva nuovi orizzonti e prospettive.

Avevo cari amici e famigliari, ma non avevo nessuno che potesse stare al mio fianco, un alleato che potesse credere in me e sostenermi nel mio cammino. Così il cammino è stato lungo.

Con il tempo, per tentativi ed errori, ho migliorato la consapevolezza di me stessa. Ho ritrovato e riabbracciato ciò che sono, ciò che è importante per me, ciò che amo. Ho cominciato a credere di poter creare una vita e una professione più in sintonia con tutto quello che è importante per me, e perciò più appagante.
Ho capito che ogni scelta (o non scelta) ha le sue conseguenze, ma non è mai troppo tardi per riprendere in mano la propria vita. L’occasione per scegliere quale vita fare si presenta molte volte e in molti modi.

È stato questo percorso che mi ha portato ad abbracciare la professione di Coach e pensare di poter aiutare altri, altre donne come me, a fare lo stesso percorso in modo più agevole e rapido di quanto ho fatto io.

Un Coach è infatti un alleato, un sostegno che aiuta le persone a raggiungere i risultati desiderati. È un facilitatore di cambiamento che agisce nel presente per creare un futuro migliore. E soprattutto un Coach crede nel suo cliente. Sa che ha in sé tutto ciò che gli occorre per raggiungere i suoi obiettivi.

Questo è il mio lavoro dei sogni ed è il modo in cui posso aiutarti a trovare la tua strada, se tu lo desideri.

Le mie qualifiche

Sono una Coach Professionista iscritta alla ACOI – Associazione Coaching Italia. ACOI Coaching è una associazione nazionale di categoria, che in base alla legge 14 Gennaio 2013, n.4 (Disposizioni in materia di Professioni non organizzate) e alla Norma Italiana sul Coaching UNI 11601/2015, controlla e regolamenta l’operato dei Coach Professionisti. In questo ambito richiede ai suoi soci l’impegno di una formazione continua.

 

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