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Come essere felici? Questa è la domanda che noi tutti ci poniamo. Sì, proprio tutti; anche quelli che lo negano. Ebbene sembra che sia possibile allenarsi a essere felici. La felicità è cioè una sana abitudine mentale che possiamo acquisire con l’allenamento.

Ti sembra riduttivo? Vediamo un po’.

Siamo fatti per la felicità. Quando ci alziamo al mattino, nessuno di noi pensa “Che meraviglia, quanto sarò infelice oggi!”. Al contrario, se abbiamo la forza di alzarci dal letto, è perché speriamo di trovare qualcosa di buono nella nostra giornata.

Siamo talmente fatti per la felicità, che tutto il nostro fisico funziona meglio quando siamo felici. Vari studi dimostrano che con la felicità, ci sentiamo meglio, abbiamo una salute migliore e i nostri organi sensoriali funzionano meglio.

Eppure spesso la felicità sembra irraggiungibile. Come mai?

Forse perché ci aspettiamo che ci piova addosso; invece occorre allenarsi alla felicità, allo stesso modo con cui è necessario apprendere e allenarsi a qualsiasi cosa, a partire dall’imparare a camminare o a guidare l’auto.

Talvolta facciamo fatica a raggiungerla anche perché non sappiamo nemmeno cos’è la felicità o la confondiamo con altro.

Ci sono anche altri motivi.

Abbiamo paura di essere felici

Spesso siamo noi stessi che teniamo lontana la felicità. Questo accade per vari motivi.

Ci sono ad esempio persone, che non cercano la felicità, perché pensano che sarebbe egoistico e sbagliato. Concepiscono la felicità solo come premio per una esistenza piena di amore e altruismo. Cercare la felicità sembra quindi egoistico.

In realtà la felicità deriva in modo naturale dall’essere e agire senza egoismo. Non si tratta quindi di un premio che arriva dopo l’azione, ma è presente nell’azione stessa. Per questo le persone malvage non sono mai veramente felici.

Talvolta invece neghiamo a noi stessi il diritto di essere felici perché crediamo di non meritare la felicità. Forse per qualche torto fatto ad altri, forse per difenderci da ulteriore dolore, dopo una cocente delusione.

Qui subentra anche la paura. La paura di credere in qualcosa, di abbandonarsi fiduciosi alla promessa di felicità, per poi ritrovarsi di nuovo nel dolore e nella delusione.

In tutti questi casi, siamo noi stessi che sabotiamo inconsapevolmente ogni occasione di felicità.

“La maggior parte delle persone è felice nella misura in cui hanno deciso di esserlo” Abraham Lincoln.

Eppure una vita felice e appagante è possibile per tutti. È necessario però imparare a perdonare se stessi e riuscire a fidarsi ancora degli altri e della vita.

La buona notizia è che non è mai troppo tardi per imparare a essere felici!

Felicità come abitudine mentale

La felicità può essere definita semplicemente come uno stato mentale in cui abbiamo pensieri piacevoli per buona parte del tempo.

Forse non è una definizione molto poetica, ma è pratica e calzante. La felicità infatti la possiamo considerare frutto dell’amore, della auto realizzazione o qualsiasi altra cosa, ma nessuna cosa, evento o persona determinano necessariamente la nostra felicità.

A parità di condizioni, una persona è felice e l’altra no. Come è possibile?

Dipende dai nostri pensieri.

Quando pensi a cose belle e positive, come ti senti? Se sei come me, dovresti sentirti felice! E viceversa. Se pensi a cose brutte, spiacevoli, frustranti o dolorose ti senti infelice.

I nostri pensieri si riflettono nelle nostre emozioni.

“La sofferenza è necessaria nella misura in cui ti fa rendere conto di ciò che non è necessario. Non sono le situazioni a farti infelice. Possono procurarti dolore fisico, ma non ti fanno infelice, i tuoi pensieri ti fanno infelice. Le tue interpretazioni, le storie che racconti a te stesso, ti fanno infelice.” Eckhart Tolle

Per essere felici basta quindi avere pensieri piacevoli. Dovrebbe essere semplice quando le cose vanno bene. Il più delle volte però tendiamo comunque a focalizzare i nostri pensieri sulle cose negative (anche se sono irrilevanti).

Proprio per questo, è necessario allenarsi a essere felici!

Allenarsi a essere meno infelici

Se la felicità non è automatica nemmeno quando tutto va bene, come possiamo essere felici quando siamo travolti da eventi oggettivamente difficili e dolorosi? Come un tradimento, un lutto, una catastrofe naturale?

Certo, nessuno sano di mente si metterebbe a ballare di gioia in tali circostanze. Ma cosa può essere meno d’aiuto che focalizzarsi su tutto ciò che va male, lamentarsi ed essere infelici? Un tale atteggiamento non fa che peggiorare la situazione, aumentando il danno totale.

“Si trova sempre qualcosa di cui lamentarsi. Ma – con un po’ più di impegno – si trova sempre anche qualcosa di cui essere felici.” Anonimo

La felicità in questo mondo non è mai perfetta, e in circostanze drammatiche è davvero difficile trovarla. Anche in tali situazioni però un soffio di felicità ci può essere, o perlomeno una minore infelicità.

È proprio in questi casi che l’abitudine alla felicità, ottenuta con l’allenamento allo stato mentale della felicità, risulta particolarmente utile.

La felicità è nel presente

Se vuoi essere felice lo puoi essere a partire da questo istante. È un errore rimandare la felicità a un futuro che ancora non esiste.
Pensare che potrai essere felice quando avrai trovato il lavoro dei tuoi sogni, quando avrai formato famiglia oppure quando avrai risolto i tuoi problemi, non è che una illusione.

La felicità è ora, nelle circostanze limitate e imperfette del presente, oppure non è.

“Tutti siamo alla ricerca della felicità, ma la coloriamo di tali e tante sfumature e pretese da non riuscire mai a conseguirla. La felicità è qualcosa di interiore, per questo è dentro di noi che dobbiamo inabissarci per trovarla.” Osho

La felicità è un atteggiamento mentale che ciascuno di noi può decidere di adottare. Se vuoi essere felice sempre, devi esserlo per abitudine mentale, non a causa di qualcosa.

Il nostro comportamento è abitudinario

Il nostro comportamento, i nostri sentimenti e le nostre reazioni sono in gran parte frutto di abitudini consolidate.

Questo vale anche per i sentimenti negativi.
È spesso per abitudine che reagiamo con scontentezza, insoddisfazione, risentimento e irritazione alle piccole o grandi contrarietà della vita.

Non c’è nulla di perfetto, quindi il nostro pessimismo, scontentezza e delusione sono giustificate dai fatti. Ogni cosa ha però qualche aspetto positivo. Quindi anche la nostra gioia, la nostra gratitudine, la nostra felicità, è giustificata dai fatti. Non è quindi mai irrealistico o ingenuo, essere felici.

Sta solo a noi decidere se vogliamo essere felici. Senza aspettare una impossibile perfezione.

Perché dobbiamo permettere alle reazioni automatiche di rovinarci la vita? Perché devo permettere che eventi esterni dettino il modo in cui mi sento e reagisco?

“L’abitudine ad essere felici ci libera quasi del tutto dal dominio delle circostanze e dei fatti contingenti” Robert Louis Stevenson

Allenarsi a essere felici, come fare?

La nostra principale preoccupazione deve essere il controllo dei nostri pensieri.

Se aspetti che sia la felicità a pioverti addosso, aspetterai a lungo. Solo tu puoi decidere i tuoi pensieri. A te la scelta!

Occorre allenarsi a essere felici, cambiando il nostro modo abituale di pensare e di reagire, ma come fare?

Allenarsi a essere felici, significa creare delle abitudini positive che possono aiutarci a focalizzarci in ogni momento sugli aspetti positivi degli eventi, delle persone e di noi stessi.

Ecco qualche suggerimento per allenarti alla felicità.

Immagazzina i momenti di felicità

Trova, ricorda e immagazzina i momenti di felicità in modo che nel corso di una crisi li puoi utilizzare per trovare aiuto e ispirazione.
Dal tuo passato estrai gli eventi felici e sereni, e le sfide superate con successo.
Per quanto riguarda il futuro sta a te decidere di considerare realizzabili i tuoi sogni e qualsiasi tua legittima aspirazione.

Conta le cose positive ogni giorno

Al mattino appena ti alzi, pensa alle cose positive che ti aspettano.
Ti sembra che non ci sia nulla? Ti potresti sbagliare; e comunque ci sarà sempre qualcosa di positivo che sai che troverai: un albero in fiore sul percorso, una telefonata a una persona amica, l’abbraccio dei tuoi cari… Allenati ogni giorno a trovare delle cose positive nella giornata che ti attende.

Alla sera osserva la tua giornata e conta tutte le cose positive. Riconoscile con gratitudine. Nel tempo comincerai a notare molte cose di cui prima non ti rendevi nemmeno conto.

Potrebbe esserti utile adottare la pratica del diario dei 5 minuti.

Vivi nel presente

Non vivere nel rimpianto o con il rancore per il passato. Conviene sempre essere presenti pienamente nel qui e ora. Solo nel presente è possibile allenarsi a essere felici. Il vantaggio di vivere il presente è che il presente è l’unico tempo che esiste.

Il passato non c’è più, mentre il futuro non c’è ancora.

È perciò solo nel presente che puoi agire per preparare il miglior futuro possibile, e solo nel presente puoi essere felice.

Non lamentarti

Anche se qualcosa non va nel verso giusto, non lamentarti. Cerca invece di trovare ed elencare tutti gli aspetti postivi possibili.

“Il mio motto: è non piangersi addosso, lamentarsi è inutile.” Bebe Vio

Per ogni volta che ti lamenti di qualcosa, cerca almeno altri 3 motivi per cui essere felice.

In conclusione

Allenarsi a essere felici e cambiare il proprio modo di pensare non è facile. Si tratta di estirpare la cattiva abitudine di focalizzarci sempre su ciò che non va, e sostituirla con la buona abitudine di vedere e apprezzare il positivo.
L’importante è che qualsiasi strategia decidi di adottare, questa diventi davvero una buona abitudine quotidiana.

Se questo ti aiuta a essere più felice e a regalare di conseguenza più felicità anche a chi ti sta intorno, ne vale la pena.

In questo modo dai un tuo piccolo contributo a rendere il mondo un posto migliore!

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